Crack!

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Si chiama Crack! Fumetti Dirompenti, il festival indipendente di fumetto e arte disegnata e stampata, ospitato e prodotto interamente dal Forte Prenestino di Roma, giunto alla sua tredicesima edizione, Crack! è una kermesse dall’anima totalmente orientata al networking. Crack! non è una vetrina o una estensione del mercato dell’arte, per conoscerlo va vissuto. E a viverlo sono, infatti, autori, editori, collettivi e centri di produzione culturale che si scambiano metodi, narrazioni e immagini. Crack! accoglie ogni anno 10.000 persone attraversano il Forte e i suoi sotterranei alla ricerca di uno sguardo sulla contemporaneità. In termini economici vuol dire che possiamo produrre il Festival senza finanziamenti di alcun tipo, contando direttamente sul contributo volontario dei visitatori e sull’impegno della produzione stessa, sostenuta dall’associazione La Bagarre che unisce gli organizzatori e dall’impegno del FortePrenestino.

Produciamo immagini e immaginari, libri, meeting, incontri tra gli artisti, sostenendo economicamente le spese di viaggio per quelli meno protetti dalle politiche culturali dei loro paesi di provenienza, o semplicemente comprando direttamente un certo numero di prodotti ad ogni partecipante, favorendo così nuove produzioni future. Ma soprattutto, un Festival così si mantiene su una rete di accoglienza e di lavoro che viene offerta ogni volta senza alcun compenso. Crack! è anche una occasione di autoformazione per gli artisti e per i giovani operatori culturali. C’è infine un campo di servizio civile volontario internazionale che mette in contatto giovani di diverse provenienze con la più stravagante folla di artisti in circolazione.

Crack! ha, inoltre, creato un piccolo marchio editoriale, Fortepressa, che ha già all’attivo una decina di titoli, tutte produzioni multilingua, che attraversano l’Europa e le produzioni artistiche ai suoi confini. Un progetto interamente in regime di creative commons. Il Festival si svolge in periferia e in uno spazio occupato da lungo tempo, è questo il progetto che vorremmo riconoscere anche fuori dalla città: la capacità di creare nuovi centri culturali forti e interrelati tra loro fuori dalle rotte di una ottocentesca centralità urbana. Non ci interessano musei-edificio o musei delle grandi firme, ma spazi espositivi a rete, musei vivi dispersi per una città accogliente, multicentrica, multiculturale, capace di produrre idee e immagini del presente. Il modello Crack! ha creato in Europa e nel mondo nuove esperienze che nascono con la stessa apertura e condivisione, modelli di festival indipendenti autoconvocati e a rete.

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It’s called Crack! Fumetti Dirompenti, the independent Festival of comics and drawn and printed art. hosted and entirely produced by Forteprenestino in Rome. This year it will reach its thirteenth edition, the event is this totally network-oriented festival. Crack! is not a showcase or an extension of the art market, in order to become familiar with it you must totally experience it. And this experience is shared by authors, editors, groups and cultural production centres that exchange methods, stories and pictures together. Every year 10.000 visitors come to Crack! walking through the underground passages of the Forte searching for a glimpse of the contemporary. In economical terms it means that we can continue to produce the festival without receiving any kind of funding, directly counting on the visitors’ voluntary contribution and on the involvement of Forteprenestino production itself, supported by La Bagarre, the association that involves the organizers, and the FortePrenestino efforts.

We make pictures, illustrations and books: we organize meetings, cooperation between the artists, we provide a certain economical support for the travel expenses of participants who are not protected by the political cultures of their own country, or we simply buy a certain number of products from each participant thus engendering future productions. But most of all: a festival like this one is realised by a network of new connections and work that is offered each time without the slightest fee. Crack! is also a good occasion for artists and young cultural operators to self-train. Plus there is also an international voluntary civil service camp that brings young people focused on art experiences from different areas together with the most extravagant group of artists around.

Furthermore Crack! has created a publishing label called Fortepressa that already boasts about a dozen titles, all multilingual productions that cross Europe and the artistic productions around its borders, a project that is completely licensed under a Creative Commons statement. The Festival is hold in the squatted fortress in the outskirts of the city because this is a project that we would like to acknowledge also outside of the city: the ability of creating new strong cultural centres interrelated between themselves, outside the routes of a nineteenth-century central urban locations. We are not interested in museum buildings or ‘hip and trendy’ museums, but a network of exhibition areas, live museums scattered about for a welcoming, multicentral and multicultural city, able to produce current ideas and images. The Crack! model has produced new open experiences which are entirely shared, a network of self-indicted independent festivals.

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